Caldaia a condensazione.

Che cos'è la caldaia a condensazione?

La caldaia a condensazione è una caldaia apparentemente in grado di ottenere rendimento termodinamico superiore al 90%.

Le normali caldaie, anche quelle definite "ad alto rendimento", utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione perché occorre evitare la condensazione dei fumi, che dà origine a fenomeni corrosivi.

Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene quindi disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta l'11% dell'energia liberata dalla combustione.

La caldaia a condensazione, invece, può recuperare gran parte del calore latente dei fumi espulsi con il camino.

La particolare tecnologia della condensazione consente infatti di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore umido), con un recupero di calore utilizzato per preriscaldare l'acqua di ritorno. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita (che si abbassa fino a 30 °C) è prossima alla temperatura di mandata dell'acqua. È possibile lavorare con tali temperature dei fumi, quindi condensare, in quanto le caldaie a condensazione utilizzano scambiatori di calore realizzati con metalli resistenti all'acidità delle condense.

Perchè scegliere una caldaia a condensazione?

Con le caldaie a condensazione si raggiungono risparmi nell'ordine del 15-20% sulla fornitura di acqua calda a 30-35°C, mentre se la temperatura richiesta è a 80 °C, il risparmio si attesta intorno al 6-7%.

Accoppiata a vecchi impianti presistenti funzionanti a radiatori con acqua calda a 70-80 °C, il risparmio energetico raggiunge circa l'8%.

Le prestazioni migliori sono quelle a carico parziale, ovvero il riscaldamento di un edificio, dove con radiatori tradizionali consentono risparmi del 25~30%, a patto però di usare acqua a temperatura più bassa di quella convenzionale, fatto che a sua volta richiede radiatori di dimensioni maggiori.

Esprimono il massimo delle prestazioni (risparmi del 40% e oltre) quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura (30~50 °C), come ad esempio con impianti radianti (pannelli a soffitto, serpentino a pavimento o serpentino a parete).

 

Pompe di calore.

Che cos'è la pompa di calore?

La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta, utilizzando differenti forme di energia, generalmente elettrica.

Esempi comuni di macchine di questo tipo sono i refrigeratori e i condizionatori d'aria; la pompa di calore a compressione di gas; la pompa di calore ad assorbimento; la pompa di calore a cambiamento di fase; la pompa di calore termoelettrica; la pompa di calore a scambio geotermico.

Si noti che, nel campo di condizionamento dell'aria, il termine pompa di calore è specificamente riferito ad un condizionatore d'aria con valvola reversibile, che cambia la direzione di scorrimento del fluido refrigerante e permette così sia di apportare sia di estrarre calore da un locale di un edificio.

 

© ArtigianoAmico 2015 || Website Powered by www.asppinext.com